Parte da gennaio l'esperienza di servizio civile in Caritas. Saranno 1200 in tutta Italia i giovani dai 18 ai 28 anni che trascorreranno un anno della  loro vita occupandosi dei più deboli. Caritas Diocesana Veronese ha selezionato 18 giovani.

Saranno in 18 i giovani in Servizio Civile selezionati da Caritas Verona che hanno partecipato al Bando nazionale e a quello regionale. Di questi, 13 hanno partecipato al bando nazionale e saranno distribuiti in: Caritas Diocesana (Casa accoglienza Il Samaritano, Associazione San Benedetto onlus, Casa Braccia Aperte), Centro di Pastorale Immigrati, Centro Missionario Diocesano, Centro Diocesano Aiuto Vita, San Vincenzo, Associazione Famiglia Canossiana Nuova Primavera.

Gli altri 5 che hanno partecipato al Bando regionale saranno destinati al servizio degli Empori della Solidarietà di Verona, Bardolino, Legnago, San Martino B/A e Villafranca.

Ma chi sono i 1200 giovani selezionati in tutta Italia? In maggioranza sono donne, porteranno avanti 190 progetti in Italia e 5 all'estero, proseguendo di fatto l'impegno di Caritas italiana in progetti di servizio civile.

Dal 1977, con i primi due obiettori di coscienza in seguito alla convenzione con il Ministero della Difesa, sono stati quasi 100.000 i giovani obiettori in servizio civile nelle Caritas diocesane, cui si aggiungono dal 2001 oltre 10.000 ragazzi e ragazze del nuovo servizio civile nazionale.
In questo solco si inseriscono i nuovi 1.194 volontari, di cui 748 donne (quasi il 63%) e 446 uomini, che da oggi sono coinvolti per 12 mesi in 195 progetti presso 588 sedi.
Di questi 190 progetti sono in Italia: 164 sono nel settore assistenza, in favore di adulti in disagio, minori, anziani, immigrati e profughi, 26 nel settore educazione e promozione culturale.
I 5 progetti all'estero invece vedono impegnati 30 giovani in Libano, Filippine, Indonesia, Sri Lanka, Thailandia, Gibuti, Senegal, Sierra Leone, Kenya, Etiopia, Rwanda, Nicaragua e Moldavia.
Complessivamente sono anche attivati 643 operatori locali di progetto in funzione di tutor per i giovani che iniziano la loro esperienza di servizio in Caritas.
"Nel dare il benvenuto ai tanti giovani che hanno scelto il servizio civile in Caritas – sottolinea don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana – auguro loro di fare un'esperienza arricchente, sul piano personale e comunitario. Le Caritas li accompagneranno in questo percorso di cittadinanza attiva per la costruzione del bene comune lungo le coordinate da sempre fondamentali per noi: la formazione della persona, la scelta preferenziale per i poveri e gli emarginati, l'attenzione alle situazioni locali e a quelle dei paesi segnati da guerre e povertà".