Era il 28 febbraio 2018, a Roma nevicava. E con le ciabatte e i leggerissimi vestiti africani arrivarono oltre 100 persone direttamente dall'Etiopia, grazie a un Corridoio Umanitario voluto dalla Conferenza Episcopale Italiana (attraverso Caritas Italiana e Fondazione Migrantes), dalla Comunità di Sant’Egidio e dal Governo Italiano.

Otto di queste persone (due mamme e i rispettivi figli, nipoti o fratelli minorenni) vennero ospitate dal Samaritano: tre a Mezzane e cinque a Cerro Veronese. Proprio Cerro è stata sede in questi giorni di una grande cena che la Comunità ha voluto organizzare per festeggiare l'anno di accoglienza. Un anno che ha portato i bambini ad essere iscritti ed inseriti nelle scuole del paese, il più grande dei fratelli a trovare lavoro, la famiglia tutta ad essere accettata, accolta, conosciuta e integrata dalla Comunità.

La cena è stata molto positiva, piacevole e ha visto una mescolanza di gusti e sapori tra Italia ed Eritrea. E alla fine è stata proprio lo specchio di questo anno di accoglienza: un anno ricco e importante per la famiglia africana, ma anche per tutta la Comunità di Cerro che ha messo in pratica le parole del Vangelo.