Ai primi di dicembre 2017 sono arrivate le prime 25 persone dall’Etiopia nell’ambito del Protocollo di intesa con lo Stato italiano, siglato dalla CEI – che agisce attraverso Caritas Italiana e Fondazione Migrantes – e dalla Comunità di Sant’Egidio. Il Protocollo, finanziato con fondi CEI 8xmille, prevede il trasferimento sicuro dall’Etiopia di 500 profughi in due anni.

Questi primi nuclei familiari, oltre che da parenti già presenti in Italia, sono stati ospitati dalla Caritas diocesana di Ventimiglia, dalla Caritas diocesana di Ragusa e dalla Comunità di Sant’Egidio a Roma. L’accoglienza prevede l’intervento di parrocchie, famiglie e istituti religiosi e l’utilizzo di appartamenti privati, con il supporto di famiglie tutor italiane che si occupano di accompagnare il percorso di integrazione sociale e lavorativa di ognuno sul territorio garantendo servizi, corsi di lingua italiana, cure mediche adeguate.

Un intervento che rientra nelle quattro azioni indicate nei confronti dei migranti da Papa Francesco, nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018: accogliere, proteggere, promuovere e integrare. In particolare, come ribadito anche  quanto nel Messaggio per la 51a Giornata Mondiale della Pace «“Accogliere” richiama l’esigenza di ampliare le possibilità di ingresso legale, di non respingere profughi e migranti verso luoghi dove li aspettano persecuzioni e violenze, e di bilanciare la preoccupazione per la sicurezza nazionale con la tutela dei diritti umani fondamentali». 

Anche Caritas Verona e Il Samaritano hanno dato la loro disponibilità per accogliere due nuclei famigliari all'interno del progetto Corridoi Umanitari e a breve ci saranno ulteriori sviluppi.