Sede dello Sportello unico accoglienza (vedi foto) e del progetto Sentinella, casa per donne senza tetto positive al Covid, ma asintomatiche: la parrocchia del Tempio Votivo, gestita dai padri della congregazione di San Filippo Neri di Verona, in questo inverno 2020 ha messo a disposizione i propri spazi ai poveri. Ecco le parole di padre Michele Nicolis, parroco del Tempio Votivo e Procuratore generale delle Congregazioni dell’Oratorio di San Filippo Neri del mondo.

«Io credo molto nel luogo: il Tempio Votivo ti permette di essere sempre sul pezzo e sul posto. Intendo che è una chiesa fuori dalla stazione, che permette di dare attenzioni spirituali ai viandanti, una parola, una Messa, un consiglio ai viaggiatori. Certe forme di pastorale ordinaria non sono possibili in questa realtà e quindi ci siamo concentrati sulla carità, come segno di Chiesa e come da carisma di noi padri filippini. Abbiamo così dato una risposta alle esigenze del territorio. Chiaro che noi da soli non avremmo mai avuto le forze, ma siamo entrati in sinergia con una rete importante: Caritas, Comune, Fondazione, Università, Ospedale, altre realtà ecclesiali e sociali. Con una rete del genere le cose non possono che funzionare bene. Siamo felici di essere un tassello nel mosaico di questo progetto verso i poveri».