Il tempo della pandemia ha rallentato, almeno nella prima fase, la possibilità di coinvolgere volontari nelle realtà del Samaritano. Principalmente per scelta di Caritas Verona, per tutelare i volontari stessi e per tutelare gli ospiti diminuendo i contatti, ma anche per la paura del contagio che questa pandemia ha portato. Appena è stato possibile, però, Il Samaritano ha attivato nuove modalità per accogliere, animare e prendersi cura dei volontari. Già negli ultimi mesi del 2020 molti volontari vecchi e nuovi si sono spesi per accompagnare gli ospiti e per raccogliere le proposte di coinvolgimento più disparate. Nel 2021 il numero dei volontari è aumentato, con un incremento tra i più giovani. Il Samaritano e Caritas Verona da sempre funzionano grazie a queste persone, senza le quali moltissimi progetti non sarebbero possibili. Questa cura del volontariato, oltre a consentire di vivere una dimensione di relazione affettiva, consente al Samaritano di creare una dimensione di animazione di comunità attraverso l’accoglienza di volontari
che, provenienti dal territorio, possono sperimentare una vicinanza con le fragilità e vivere un’esperienza di Chiesa. Con il nuovo anno poi è iniziato un programma formativo dedicato ai volontari che finora ha visto anche la compartecipazione di molti operatori. Il tutto per la crescita e l'accompagnamento di quello che è uno dei beni più preziosi del Samaritano: il volontario.