Anche in questo periodo tanti operatori sociali continuano a tenere aperti i servizi, in nome di un'etica dell'umano che impone la presenza. Il Samaritano non è da meno e continua imperterrito nel suo servizio verso i circa 250 senza fissa dimora e richiedenti asilo che accoglie. Come sempre in modo silenzioso, assistenti sociali, educatori, psicologi, stanno lì, sulle frontiere dell'aiuto, accanto alle vite più fragili.

Come sempre l'aiuto concreto agli ultimi nei giorni della paura del contagio non fa notizia, ma è baluardo di civiltà, cerniera di comunità e fede in quel Signore presente negli occhi degli ospiti.

Noi ci siamo per tutti coloro che non possono stare a casa, perché una casa non ce l'hanno!