Vivere da soli. Uno sportello aiuta i giovani a raggiungere l'indipendenza

Uno sportello per i giovani, percorsi di accompagnamento educativo e psicologico, laboratori di gruppi, ricerca del lavoro, gestione del denaro e molto altro ancora! Parte il Progetto “Fidati: neo maggiorenni verso l’autonomia” per ragazzi dai 18 ai 25 anni, fortemente voluto in questi ultimi anni da Caritas Diocesana attraverso la sua opera segno del Samaritano, e finalmente attivato dai Servizi Sociali del Comune di Verona. L’iniziativa è finanziata da Fondazione Cariverona, nell'ambito del Bando Povertà 2018, e verrà realizzata dal Samaritano appunto insieme all'Istituto Don Calabria-Casa San Benedetto, alla cooperativa Energie Sociali, che gestirà il punto di ascolto e in collaborazione con Agevolando.

E così finalmente aprirà a Verona uno sportello dedicato ai giovani, dai 16 ai 25 anni, che escono dalle comunità residenziali o dalla famiglia e che vogliono raggiungere l’indipendenza personale, lavorativa e abitativa. Il punto di ascolto sarà inaugurato venerdì 24 maggio in via Ponte Aleardi 15, negli uffici della Promozione Lavoro del Comune. E per fissare un appuntamento basterà inviare un messaggio tramite la app di messaggistica, o attraverso il classico sms, al numero 3297243143.

Se le statistiche nazionali dicono, infatti, che le nuove generazioni lasciano la casa dei genitori alla soglia dei 30 anni, i ragazzi che vivono in comunità, una volta maggiorenni, si trovano a dover fare i conti con il mondo degli adulti. Così come quei ragazzi che vivono situazioni di difficoltà e si ritrovano da soli. Ecco perché l’esigenza di una iniziativa ad hoc. Il punto di ascolto, infatti, si inserisce nel progetto Fidati, per offrire un accompagnamento ai giovani provenienti da percorsi di affidamento in comunità o in famiglia.

Oltre allo sportello, che sarà aperto il martedì dalle 14 alle 17 e il venerdì dalle 9.30 alle 12.30, saranno organizzati dei percorsi di accompagnamento educativo per 25 giovani, ma anche laboratori di gruppo per la ricerca attiva del lavoro e della casa, la gestione del denaro, la cura di sé, l’educazione sportiva e alimentare. Inoltre verrà attivato un servizio di supporto psicologico individuale o di gruppo e il counseling per chi presenta particolari fragilità. Anche gli operatori sociali verranno formati per favorire l'efficacia degli interventi, così come saranno preparati dei giovani tutor per supportare quei minori che si preparano a diventare maggiorenni.

L’iniziativa e l’apertura del nuovo sportello sono state presentate venerdì, in municipio, dall’assessore ai Servizi sociali. Erano presenti la Fondazione Cariverona, Il Samaritano, l’istituto Don Calabria- Casa San Benedetto e la cooperativa Energie Sociali. «Questo importante progetto va ad integrare il sistema di servizi che il Comune ha messo in campo negli ultimi anni per supportare i giovani nel loro percorso verso l’autonomia – ha detto l’assessore -. Grazie alla collaborazione con il terzo settore, è stato creato un sistema di accoglienze abitative diversificato per i giovani, così come sono state messe in rete una serie di risorse per favorire la loro crescita e prevenire forme di marginalità».i: https://www.veronasera.it/attualita/sportello-autonomia-giovani-vivere-soli-18-maggio-2019.html

Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/veronasera