Percorsi di inclusione socio-lavorativa per detenuti, ex detenuti e persone in esecuzione penale esterna

IL PROGETTO ESODO 

Il Progetto Esodo nasce dall'incontro delle volontà della Fondazione Cariverona, della Caritas Diocesana Bellunese, Veronese e Vicentina, del Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria del Triveneto, di promuovere e sostenere percorsi strutturati ed organici di inclusione socio-lavorativa a favore di persone detenute, ex-detenute o in esecuzione penale esterna. 

Si è favorita la creazione di una rete di organizzazioni, coordinata da Caritas, in grado di definire gli interventi e di inserirli all'interno di una cornice caratterizzata da obiettivi e finalità condivise. 

Il Progetto Esodo si sviluppa in specifici percorsi personalizzati in grado di assicurare un effettivo ed efficace accompagnamento della persona detenuta coinvolta all'interno di quattro aree:

  1. Area della Formazione 
    • azioni formative all'interno del carcere al fine di fornire competenze professionali alle persone detenute
  2. Area dell'Inclusione sociale
    • azioni di sostegno alla persona con colloqui individuali ed attività di gruppo 
    • fornire vestiti alle persone detenute che non hanno familiari all'esterno che provvedono per loro
    • accoglienza residenziale per le misure alternative alla detenzione o per chi a fine pena non ha nessuno che lo accoglie
  3. Area del Lavoro 
    • orientamento lavorativo
    • ricerca del lavoro 
    • tirocini formativi 
    • formazione esterna con voucher
    • ricerca di aziende disponibili all'assunzione 
  4. Area della Sensibilizzazione 
    • azioni di promozione e di sensibilizzazione sulle tematiche legate alle persone detenute. 

 

 

PROGETTO ESODO AL SAMARITANO

La Cooperativa Il Samaritano, nell'ambito del Progetto Esodo, si occupa di gestire l'accoglienza residenziale per 12 persone negli appartamenti adiacenti alla Casa Accoglienza. Inoltre, coordina l'accoglienza femminile in collaborazione con la Cooperativa S. Maddalena di Canossa, che ospita 4 donne in un appartamento nel quartiere S. Stefano. 

L'accoglienza avviene in base ad un progetto personalizzato di reinclusione sociale costruito con le persone coinvolte. Ogni progetto viene elaborato in collaborazione con l'Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Verona, con l'Area Trattamentale del Carcere e con i servizi territoriali che conoscono le persone. 

L'accoglienza è autogestita dalle persone accolte sul piano della gestione quotidiana, ed è seguita da operatori, educatori e volontari che accompagnano gli ospiti nel loro progetto personale. 

A disposizione degli ospiti ci sono, poi, i vari servizi della Cooperativa: Centro Diurno, Servizio Educativo, Servizio Psicologico, Servizio Sociale. 

Dal 2011 ad oggi, il Samaritano ha accolto più di 50 persone.