Il Peer tutoring può essere considerato una strategia educativa volta ad attivare un passaggio "spontaneo" di conoscenze, esperienze, emozioni da alcuni membri di un gruppo ad altri membri di pari status. È una pratica (denominata anche "insegnamento tra pari o tutoraggio tra pari") che si basa sull’evidenza, supportata sperimentalmente, che quando c’è un problema le persone preferiscono parlarne con chi sentono più vicino.
Quindi attraverso il lavoro in coppie o piccoli gruppi di pari, uno più esperto assume il ruolo di “insegnante”, l’altro, meno esperto, invece diventa colui che deve apprendere. L'obiettivo è quello di accompagnare e supportare i minori, prossimi alla maggiore età, o i neodiciottenni nel passaggio dal contesto di tutela al percorso di autonomia lavorativa, sociale ed abitativa.

Il Progetto di Peer tutoring è stato ideato dall'Istituto Don Calabria, che metterà a disposizione i propri spazi in Vicolo Pozzo n.23 a Verona e che collabora in questa iniziativa con l'associazione Agevolando, ma anche con Il Samaritano e con la coopeativa Energie Sociali. Il tutto è inserito all'interno del Progetto Fidati del Comune di Verona, dedicato a neomagiorenni.

Il Peer tutoring vuole approfondire il tema dell’INTEGRARE come l’insieme delle attività che aiutano la persona a lasciare un luogo protetto per proiettarsi verso il contesto sociale, con le responsabilità e i compiti che esso prevede.
L’attività si realizzerà attraverso l’organizzazione di riunioni periodiche con educatori, peer-tutor e giovani per verificare il clima generale, affrontare cooperativamente problematiche e questioni emergenti nel contesto, accogliere domande e proposte del gruppo, per costruire assieme (educatori, giovani e peer-tutor) risposte ai bisogni emergenti; verificare in modo sistematico l’andamento del percorso di autonomia del giovane, fornendo spazi di espressione individuale (colloqui individuali, interviste strutturate) e di gruppo (riunioni e gruppi di auto-mutuo aiuto).
Il percorso avrà lo scopo di costituire un organo consultivo formato da ragazzi “esperti” con lo scopo di affrontare problematiche emergenti nel contesto (es. conflitti, difficoltà di relazione nel gruppo). Parteciperanno di diritto al Care Leavers Network Italia. L’attività di peer-tutoring, attraverso il coinvolgimento di maggiorenni che hanno vissuto il contesto di tutela ed il passaggio verso l’autonomia, hanno la finalità di: affrontare momenti di crisi, difficoltà e disorientamento; gestire il momento dello sgancio; cercare opportunità di lavoro e situazioni abitative dopo l’uscita dal contesto di accoglienza.