Senza fissa dimora, operatori della ristorazione e di pulizie di strutture sanitarie, lavoratori dei servizi sociali, banchisti di supermercato, conducenti di mezzi pubblici ATV e taxi, studenti fuori sede, ricercatori - non medici - ospedalieri, donne con più di 75 anni e uomini con più di 65 anni. Questi soggetti appartenenti alle categorie di popolazione più a rischio, ma esclusi dai programmi di screening già attivi nella Regione Veneto, sono stati esaminati a Verona dal Progetto socio-sanitario "Sentinella: identifica – traccia – previeni – cura", finanziato con la raccolta fondi ‘Aiutiamo Verona’ fatta dal Gruppo editoriale Athesis, nel 2020.

I risultati del progetto ‘Sentinella’ di prevenzione Covid sono stati illustrati martedì mattina dal sindaco Federico Sborina e dagli altri protagonisti del progetto (vedi foto).

L’intervento, che si è integrato con il programma regionale, ha permesso di indentificare su 9797 tamponi, 114 positivi, ognuno dei quali potenzialmente avrebbe potuto conteggiare 60/70 persone, accrescendo l’incidenza dei casi registrati a livello cittadino e non solo. Grazie al progetto sono stati sottoposti a controllo periodico con tampone molecolare 1922 soggetti.

350 i soggetti senza fissa dimora tamponati, di cui 45 individui asintomatici positivi. La cooperazione tra il Comune di Verona e la Caritas ha permesso l’attuazione di questo servizio unico in tutta Italia, dedicato ai soggetti senza fissa dimora i quali, come ogni anno, all’inizio della stagione invernale richiedono di poter essere ospitati nei centri di accoglienza della città. Nell'ambito del progetto è stato attivato un ambulatorio alla sede del Tempio Votivo in piazzale XXV Aprile, negli spazi dello Sportello Unico Accoglienza, punto unico di accesso delle persone per una valutazione all'inserimento negli asili notturni cittadini, sia pubblici che in convenzione, e oggi gestito dalla cooperativa di Caritas, Il Samaritano. L’ambulatorio è rimasto attivo dal 30 novembre 2020 fino allo scorso 30 giugno, garantendo le sue funzionalità nei giorni ed orari di apertura del suddetto Sportello Unico Accoglienza. 

In questo periodo tutte le persone che hanno beneficiato di un’accoglienza nelle strutture notturne hanno effettuato un tampone, sia rapido che molecolare, per l’identificazione precoce dell'eventuale infezione e per permettere l'attivazione di percorsi di accoglienza alternativi, in isolamento fiduciario, in caso di positività.

Al servizio fornito dal progetto Sentinella è stato infatti abbinato, per le persone riscontrate positive al test, un servizio di trasporto in sicurezza, mediante convenzione del Comune di Verona con RadioTaxi. Il tutto per un inserimento immediato nel Centro covid della persone senza dimora, attivato nell'ambito di un protocollo di intesa, promosso dall’Amministrazione comunale e sottoscritto, dalla Diocesi di Verona, dalla Prefettura, dall'azienda Ulss 9 e dall'Università di Verona.

Numeri: 545 tamponi ai senzatetto, 350 dei quali su nuovi ingressi ed il restante nei casi di riaccoglienza, trasferimenti di struttura e monitoraggio di eventuale cluster evidenziatesi nelle strutture. Il progetto ha permesso di intercettare 45 persone positive e consentirne il conseguente isolamento in sicurezza.