Nel Progetto Casa Solidale Giovani negli ultimi tempi molti ragazzi stanno trovando lavoro. Merito del loro impegno o della ripresa post-Covid? Ne abbiamo parlato con loro. "Durante il lockdown siamo stati chiusi in casa per settimane. Qualcuno ha trovato lavoro con la consegna a domicilio del cibo, ma la maggior parte di noi non si è mai mossa, vivendo un periodo davvero di depressione. Appena c'è stata la possibilità, ci siamo messi subito davanti ad un computer insieme ai nostri operatori alla ricerca di un lavoro". Continuano: "Trovare un'occupazione non è mai facile, ma negli ultimi tempi ci sono alcuni ambiti dove c'è grande disponibilità: sicurezza, pulizie, magazzini, facchinaggio. Non abbiamo mai avuto così tanti colloqui di lavoro come in questo periodo". Cosa significa per voi giovani, inseriti in progetti del Samaritano, trovare lavoro? "Significa tantissimo! Significa guadagnare qualche soldo per la nostra vita privata, per l'autonomia e anche per il futuro, magari lontani da un dormitorio o da una casa accoglienza. Ma significa anche dignità, spensieratezza, impegno: stare tutto il giorno in casa o uscire sempre con gli amici, dopo un po' logora. Lavorare, avere degli orari, pensare a cosa si dovrà fare, ci permette di vivere più serenamente, di non continuare a piangerci addosso per il nostro presente o, peggio, per il passato. Speriamo che adesso ci facciano dei bei contratti per poter dare continuità a questo periodo positivo".