Il viaggio da San Bonifacio al centro città non è propriamente comodo, ma per il 25enne Andrea Pedrollo non è stato affatto un sacrificio, «anzi – ci racconta – mi sono trovato così bene nell’esperienza di servizio civile che i chilometri giornalieri non mi sono mai pesati». Andrea ha svolto il servizio civile al Samaritano, la cooperativa di Caritas Verona che si dedica alla grave marginalità. «I primi mesi ero molto più tempo presso la casa accoglienza per senza fissa dimora, poi con il Covid sono stato spostato a tempo pieno in Villa Francescatti, residenza di prima accoglienza per richiedenti protezione internazionale, ed è stata la mia fortuna. Perché un anno fa cercavo proprio un’esperienza di servizio con gli immigrati». Attività in casa, accompagnamento degli ospiti nelle attività giornaliere, lezioni di italiano, essere a sostegno di persone appena arrivate a Verona: tante le mansioni di Andrea durante le lunghe giornate in Villa, «ma quello che mi porto a casa è il piacere e la gioia di vivere insieme agli altri e di mettersi al servizio di chi ne ha bisogno».

Tratto da Verona Fedele