Una cena frugale, semplice nel menù e nell'organizzazione. E poi testimonianze di viaggi, di missioni, di volontariato sul territorio e nella Parrocchia. E' così che la Comunità di Fumane in Valpolicella ha voluto ricordare la giornata mondiale dei poveri, dando risalto anche al Progetto Sprar che funziona da oltre un anno in collaborazione con Il Samaritano e che a breve raddoppierà, con l'imminente apertura di una nuova casa.

"Sono serate come questa che ci fanno capire quanto siamo fortunati a vivere da questa parte del mondo - spiegano alcuni degli organizzatori - la cena che abbiamo organizzato l'abbiamo chiamata Cena del Povero, perchè è stata semplicissima: riso e fagioli, come mangiano i poveri, magari nell'unico pasto della giornata in tantissime parti del mondo. Abbiamo provato a vivere l'esperienza di povertà per una sera e a seguire abbiamo ascoltato alcune testimonianze di nostri compaesani che lavorano a servizio degli altri, in parrocchia, nello Sprar, al Samaritano, in Diocesi, con organizzazioni di volontariato o in terra di missione. Una serata speciale, per non dimenticarci chi è meno fortunato di noi".