Quasi 40 mila. Tante sono le persone che si sono rivolte ai servizi delle 101 Caritas (46 % del totale) che hanno preso parte al monitoraggio effettuato per l’emergenza Covid-19. Il 105 per cento in più. E non stiamo parlando solo di zone depresse: anche a Milano, capitale economica del Paese, oltre 5 mila famiglie hanno chiesto un qualche tipo di aiuto ai centri di ascolto. Il timore è che lo tsunami debba ancora arrivare. «Oggi a chiedere aiuto – dice Luciano Gualzetti direttore di Caritas Ambrosiana – sono camerieri, lavapiatti, colf e badanti. Domani potrebbero essere i loro datori di lavoro, magari finiti nelle mani degli usurai». Scarp si è messo in fila con chi chiede aiuto per raccontare le loro storie.

di Francesco Chiavarini

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