A Fumane alcuni volontari del paese e non solo hanno avuto un'idea brillante di inclusione con i ragazzi richiedenti protezione internazionale ospiti al Samaritano.

Tutti i mercoledi sera questi volontari vanno a recuperare in macchina i ragazzi ospiti nelle varie strutture parrocchiali in gestione al Samaritano e li portano a Fumane dove dalle 21 si gioca a calcio a 5: ci sono i volontari e ci sono ogni volta una dozzina di ragazzi rifugiati. Si gioca per un paio d'ore e poi tutti a casa. In campo ragazzi maliani, gambiani, senegalesi e nigeriani, provenienti da varie case: Fumane, Valgatara, S.Stefano, Via Legnago, Santi Angeli Custodi. Il calcio come valvola di sfogo e inclusione sociale.

"Ringraziamo la Polisportiva Fumane - ci racconta Marco, uno dei volontari - per la possibilità di metterci a disposizione l'impianto di Fumane. E' molto bello conoscere questi ragazzi e giocare con loro e scoprire che alla fine sono ragazzi come noi, con le stesse passioni e la voglia di divertirsi segnando un gol. Sarebbe bello allargare l'invito ad altri ragazzi, ma al momento siamo già molti tra volontari e ospiti del Samaritano e quindi, essendo calcio a 5, si rischia di giocare troppo poco. Quindi andiamo avanti con questa proposta che siamo davvero felici di aver messo in pratica".

Non è la prima iniziativa nel comune di Fumane con lo sport. Anche la società di pallacanestro del paese, il Fu.Sa Basket, tutti i lunedi sera fa giocare nella sua squadra amatoriale alcuni ragazzi richiedenti asilo provenienti da Fumane e da Valgatara. Perchè lo sport è integrazione e bellissimo momento di incontro e conoscenza recirproca.