Caritas Christi urget nos (2 Cor. 5,14)

Il 18 ottobre 2006, il Card. Camillo Ruini e il Vescovo di Verona S.E. Mons. Flavio Roberto Carraro hanno inaugurato, alla presenza dei numerosi rappresentanti della diocesi, autorità civili, responsabili e collaboratori di associazioni di volontariato veronesi, l'"Accoglienza Notturna", voluta fortemente dalla CEI, in occasione del IV° Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona dell'ottobre 2006 , dalla diocesi e dalla Caritas Diocesana Veronese quale risposta concreta alla situazione di difficoltà vissuta da molte persone che sono in strada.

Lo stesso giorno, 18 ottobre 2006, nasce, al fine di amministrare la Casa Accoglienza e l'accompagnamento dei suoi ospiti verso la reinclusione socio-lavorativa, la Cooperativa Sociale Servizi e Accoglienza "Il Samaritano ONLUS".  La cooperativa è iscritta all'Albo Nazionale delle società cooperative, nonché all'Albo Regionale delle cooperative sociali nella sezione P (c.d. cooperative sociali a "scopo plurimo") 

Il progetto generale che ha portato alla costituzione della Casa Accoglienza Il Samaritano scaturisce quindi da una lunga riflessione ecclesiale e sociale, relativa alla situazione delle persone senza dimora presenti sul territorio. La prima riflessione si è articolata attorno alle domande sulle motivazioni che, da un lato, conducono una persona a non "stare" in una casa e, dall'altro, chiamano tutti a rendersi disponibili affinché chi non ha un'abitazione possa essere accolto in una comunità e in qualche modo "abitare" il nostro essere.

Il progetto nasce da un ascolto attento e condiviso della Parola e da una rilettura del Vangelo della carità, alla luce anche dell'esperienza sinodale. Esso prosegue nella sua costante verifica e riprogettazione, pure accompagnato dalle sintesi del IV° Convegno Nazionale Ecclesiale. L'invito che S.Paolo rivolge anche oggi a noi cristiani, "Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù..."(Fil. 2,5), ha una straordinaria vitalità e intensità affettiva. Quello che ci viene chiesto "non è più semplicemente l'imitazione dell'esempio di Gesù, ma un coinvolgimento personale e attivo nel suo modo di pensare e di agire, affinché possiamo sperimentare la forza salvifica della sua redenzione" (J.Heriban, Lettere paoline e altre lettere, a cura di A.Sacchi, p.383).

Il Samaritano rappresenta quindi un progetto concreto di condivisione e di accoglienza, affinché lo stare accanto quotidiano consenta alla persona di far emergere il proprio vissuto e le proprie esigenze, senza la preoccupazione del giudizio o dell'emarginazione. La condivisione è anche uno spazio per l'incontro, per la creazione di relazioni umane significative, reciproche.